Che cos’è l’epilatore luce pulsata?

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Non esageriamo dicendo che uno dei sogni della maggior parte delle donne è quello di eliminare una volta per tutte la scocciatura dei peli superflui. La depilazione è una lotta costante, impegnativa e laboriosa, che costa tempo, pazienza, denaro, e talvolta comporta un dolore non indifferente.

L’obiettivo di un’epilazione definitiva è quello di eliminare il bulbo pilifero in modo permanente, affinché non sia più in grado di generare il follicolo e quindi lo stelo del pelo. I follicoli piliferi attraversano tre fasi nel loro ciclo di crescita, ossia la fase Anagen, Catagen e Telogen. La fase Anagen corrisponde alla crescita attiva dei follicoli e in questo stadio la concentrazione di melanina è ai massimi livelli, poiché è responsabile della pigmentazione del pelo. I peli nella fase Anagen sono suscettibili al trattamento con luce pulsata ad alta intensità. Abbiamo poi la fase Catagen, o fase di involuzione, della durata di un paio di settimane, un breve periodo di transizione che segue la fase Anagen e segnala la fine della crescita del pelo. Nella fase Telogen, la più lunga, il follicolo pilifero è completamente a riposo. Questa fase ha una durata di circa 100 giorni e, in questo periodo, i nuovi peli vanno a sostituire quelli vecchi, dando nuovamente inizio al ciclo di crescita.
La luce pulsata ad alta intensità, dall’inglese Intense Pulsed Light (IPL) è una tecnica utilizzata per praticare trattamenti non invasivi di fotodepilazione e fotoringiovanimento. Questo tipo di tecnologia ha iniziato a prendere piede nei tardi anni ’90 e rappresenta, in buona sostanza, l’evoluzione del laser, da tempo impiegato per contrastare determinate problematiche della pelle, come la rimozione dei peli superflui.
Concettualmente simile al laser, la luce pulsata si differenzia da quest’ultimo per alcuni fattori. Innanzitutto, da un punto di vista prettamente tecnico, la luce pulsata è una luce di alta energia non selettiva, con più lunghezze d’onda ad ogni impulso, e non collimata, ossia con più direzioni di propagazione della luce. Da un punto di vista pratico, invece, l’IPL è più duttile e sicura, in quanto le lunghezze d’onda riescono a raggiungere sia bersagli profondi che superficiali e la temperatura di lavoro rende l’epilazione meno aggressiva, invasiva e dolorosa, riducendo sensibilmente il rischio di arrossamenti ed effetti collaterali.
La luce pulsata è una tecnica di epilazione definitiva e progressiva. Occorre essere costanti, pazienti e soprattutto attenersi scrupolosamente alle indicazioni d’uso.
Gli epilatori a luce pulsata funzionano per fototermolisi selettiva. Ad ogni flash che viene emesso, i fotoni di luce vengono assorbiti in maniera selettiva dalla melanina contenuta nel pelo, spingendosi fino agli strati più profondi del follicolo pilifero e determinando la distruzione termica dello stesso, senza però ledere in alcun modo i tessuti circostanti. La densità di energia necessaria per coagulare un follicolo pilifero dipende essenzialmente dal colore del pelo, nonché dal suo diametro e dalla profondità.
Da qualche tempo sono stati lanciati sul mercato degli innovativi epilatori a luce pulsata per uso domestico, meno potenti degli apparecchi usati presso gli istituti specializzati ed i centri estetici, ma che presentano l’indubbio vantaggio di poter essere utilizzati in piena autonomia comodamente a casa propria, in modo rapido ed indolore. Per il trattamento di entrambe le gambe, infatti, sono sufficienti soli 15 minuti.
Gli epilatori a luce pulsata per uso domestico consentono di eseguire i trattamenti IPL a casa propria promettendo un notevole risparmio, se paragonati al costo che avrebbero i vari trattamenti professionali presso saloni di bellezza e centri estetici. Ideati sia per essere utilizzati dai soggetti di sesso femminile che maschile, gli epilatori a luce pulsata sono adatti sia al trattamento dei peli superflui del corpo sia del viso femminile, nell’area del labbro superiore, il mento e le basette.

Epilazione a luce pulsata: procedura

Il trattamento di epilazione a luce pulsata è svolto con una specifica apparecchiatura elettronica detta IPL, dall’inglese Intense Pulsed Light. La melanina contenuta nel follicolo pilifero assorbe la luce emessa dal dispositivo, denaturando la struttura del bulbo in seguito all’accumulo di calore. La sicurezza di tale metodo è garantita dal fatto che il processo di fototermolisi interessa solamente i tessuti pigmentati, pertanto l’epidermide ne rimane esclusa.
Per utilizzare al meglio un epilatore a luce pulsata per uso domestico, occorre avvalersi di due preziosi alleati: il rasoio ed una matita bianca dermografica per coprire eventuali nei, che altrimenti potrebbero esserne coinvolti. Per i primi trattamenti è fondamentale radere accuratamente le zone da depilare, in quanto la luce pulsata deve colpire il follicolo pilifero in fase Anagen, ossia quando è in crescita, per essere realmente efficace. Quando il pelo non è ancora spuntato è molto più ricco di melanina e, pertanto, più sensibile alla luce. Perciò, occorre innanzitutto rimuovere i peli dalla zona da trattare per evitare che l’energia della luce si disperda lungo la lunghezza esterna del pelo e non penetri efficacemente in profondità, evitando, inoltre, che il calore bruci i peli diffondendo un odore sgradevole.
L’obiettivo dell’epilazione a luce pulsata non consiste esclusivamente nell’abbattimento temporaneo del singolo pelo, bensì nell’attacco con calore che viene portato alla matrice, che si trova all’interno del follicolo pilifero. È proprio la matrice ad essere responsabile della ricrescita del pelo e, qualora venga colpita con sufficiente calore, può essere resa inattiva per un lungo periodo di tempo.
Dopo la depilazione preliminare con la lametta o il rasoio, la pelle deve essere ripulita ed asciugata, senza ricorrere all’uso di creme, lozioni, gel e profumi, e preparata al trattamento, usando una matita bianca dermografica.
Gli impulsi luminosi vengono attirati dai colori scuri ed occorre coprire accuratamente con la matita bianca eventuali nei, lentiggini, cicatrici, discromie, macchie scure e tatuaggi, in modo che queste zone non vengano colpite durante il trattamento, neanche accidentalmente.
Si sconsiglia di trattare la medesima zona più volte. Per rendere più agevole l’operazione, può essere utile tratteggiare delle linee guida con la matita bianca sulla parte da depilare, in modo da seguirle come traccia durante l’epilazione.
Prima di iniziare il trattamento con la luce pulsata, regolate l’intensità dell’impulso luminoso, a seconda della tonalità dell’epidermide e della zona da trattare. Si consiglia di leggere attentamente la tabella del colore della pelle inclusa nella confezione dell’epilatore e servirsi del sensore integrato per rilevare la tonalità della cute.
Il passaggio successivo consiste nell’appoggiare la testina del dispositivo facendola aderire perfettamente alla cute, premere il pulsante che libera l’impulso di luce e muovere l’apparecchio nella zona da trattare, seguendo le linee precedentemente tratteggiate con la matita bianca.
Alcuni epilatori necessitano di qualche secondo per ricaricare l’impulso, mentre altri modelli godono di un sistema continuo, che rende ancora più veloce ed agevole la depilazione.
Per quanto riguarda la depilazione del viso, si consiglia di eseguire le sessioni di trattamento in fascia serale, prima di andare a dormire, in modo che l’eventuale arrossamento possa svanire nel corso della notte.

Come scegliere un epilatore a luce pulsata

Gli epilatori a luce pulsata non sono prodotti particolarmente economici, ed è pertanto fondamentale analizzarne le caratteristiche tecniche di ciascuno ed individuare il modello più performante ed adatto alle proprie esigenze. I parametri da tenere in considerazione quando si acquista un epilatore a luce pulsata per uso domestico sono, essenzialmente, la potenza del dispositivo, la lunghezza d’onda, l’area della lampada, la tecnologia utilizzata, il numero di flash e la possibilità di sostituire la lampada.
Più potente è il dispositivo maggiore sarà l’intensità emessa e, di conseguenza, più efficace sarà ogni singolo impulso. La scelta della gamma di lunghezze d’onda è cruciale. Lunghezze d’onda inferiori a 550nm rischiano di aumentare la possibilità di ustioni per via dell’elevato assorbimento nella melanina. Il valore finale è un altro dato da non sottovalutare, in quanto una lunghezza di 1200nm consente di raggiungere obiettivi profondi come i bulbi piliferi nell’area bikini.
L’area della lampada deve essere media. Una superficie molto ampia può rivelarsi utile per trattare zone vaste del corpo, come per esempio le gambe, ma risulterebbe poco pratica per trattare la zona bikini o il labbro superiore. Viceversa una lampada di dimensioni troppo limitate può essere adatta alle zone di precisione ma renderebbe lungo e laborioso il trattamento delle aree più vaste.
I trattamenti a luce pulsata, come abbiamo visto, vanno eseguiti per un periodo di tempo piuttosto lungo. La quantità di flash emessi dalla lampada in dotazione e l’eventuale possibilità di sostituirla sono altri parametri da tenere in considerazione, in quanto determinano la convenienza ad acquistare un determinato modello o meno.

Efficacia dell’epilazione a luce pulsata

Il vantaggio dell’epilazione a luce pulsata rispetto, per esempio, al laser sta nel fatto che permette di trattare aree ampie, con maggiore sicurezza, versatilità e rapidità di esecuzione.
Le caratteristiche tecniche degli epilatori a luce pulsata per uso domestico variano in base al modello ed al produttore ma, in sostanza, la luce pulsata è rappresentata da un accumulatore energetico, una lampada ed un’apposita ottica, in grado di creare un fascio di luce intenso che va ad illuminare l’area da trattare attraverso brevi impulsi. Un apposito filtro ottico impedisce qualsiasi possibile danneggiamento della cute da parte di raggi UV.
L’obiettivo dell’epilazione a luce pulsata è quello di abbattere la melanina nei peli superflui, con il fine di provocare danni termici e meccanici al follicolo pilifero, risparmiando i tessuti circostanti.

Condizioni per l’epilazione a luce pulsata

Stiliamo ora una sorta di identikit del candidato ideale per i trattamenti di epilazione a luce pulsata. Innanzitutto, la regola generale stabilisce che la luce pulsata ha effetti migliori sui soggetti che hanno i peli tendenzialmente più scuri rispetto alla pelle, in quanto il pelo viene colpito senza rischi per l’epidermide. Sui peli bianchi, biondi, grigi o rossi, l’epilazione a luce pulsata potrebbe risultare inefficace. Chi ha l’incarnato particolarmente scuro dovrebbe evitare i trattamenti a luce pulsata, in quanto il trattamento potrebbe provocare bruciature, vesciche ed un cambiamento del colore della pelle. Evitate di usare l’epilatore anche in caso di pelle abbronzata, sia in modo naturale che artificiale, con docce solari, lampade o creme abbronzanti, o in seguito ad una recente esposizione prolungata ai raggi del sole, in quanto, anche in questo caso, potrebbero insorgere problemi alla pelle.
La luce pulsata può essere utilizzata praticamente su ogni parte del corpo, ad eccezione di quelle parti che, per la loro delicata funzione o per la vicinanza ad organi delicati, è bene che vengano escluse, tra cui, per esempio, l’area dei genitali, l’area perioculare, la barba maschile ed il cuoio capelluto.
Gli effetti collaterali dell’epilazione a luce pulsata sono generalmente molto lievi e del tutto temporanei. Dopo il trattamento la pelle potrebbe volgere al rosa e potreste avvertire una sensazione simile a quella di un lieve eritema solare, con arrossamento, secchezza e gonfiore, che, tuttavia, svaniscono nell’arco di poche ore.
Se soffrite di epilessia o disturbi cardiaci, evitate di utilizzare gli epilatori a luce pulsata. Come abbiamo accennato, è consigliabile coprire tutti i nei presenti sulle zone da trattate con un correttore o una matita bianca.
Qualora abbiate vene varicose nella zona da trattare, così come lentiggini di grandi dimensioni, discromie, cicatrici, voglie o zone scure pigmentate, rinunciate all’epilazione al trattamento, così come in caso di disturbi endocrini, come il diabete o la sindrome dell’ovaio policistico, malattie della pelle, cute molto secca e fragile, piaghe, cicatrizzazione anomala delle ferite, psoriasi, eczema, ustioni, herpes simplex, eruzioni cutanee, ferite, tatuaggi e trucco semipermanente.
Si raccomanda di astenersi dai trattamenti a luce pulsata se si assumono farmaci fotosensibilizzanti, come i comuni antibiotici. Rinunciate al trattamento anche in caso di assunzione di integratori alimentari, erbe e vitamine in grado di indurre fotosensibilità all’esposizione alla luce, come, per esempio, l’isotretinoina o retinoidi topici, tetracicline o erba di San Giovanni. Anche i farmaci che stimolano la crescita dei peli, come il minoxidil, sono incompatibili con l’epilazione a luce pulsata. In linea generale, se state assumendo farmaci, consultate sempre un medico prima di procedere con il trattamento.

Reperibilità e costo orientativo

Molte delle principali marche hanno messo in commercio specifici epilatori a luce pulsata ad uso domestico, i cui prezzi possono variare orientativamente da un minimo di circa €200 ad oltre €1000, in base alla marca ed al modello. Sul lungo periodo e specialmente se si desidera trattare zone ampie, la spesa iniziale viene, comunque, completamente ammortizzata.

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